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Piano d'Azione

La Direttiva 1791 prevede che, per le imprese soggette a Diagnosi Energetica, le raccomandazioni in materia di interventi di efficientamento energetico emerse durante l’Audit Energetico dovranno essere raccolte e organizzate in un documento: il Piano d’Azione.

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Il Piano d’Azione dovrà essere “concreto e fattibile” e sarà trasmesso al management aziendale per valutare ed impostare una programmazione tempistica di attuazione di quanto proposto in materia di interventi di efficientamento energetico in sede di Audit Energetico.

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Il Piano d’Azione dovrà includere ogni raccomandazione definita “fattibile dal punto di vista tecnico o economico”, e dovrà essere pubblicato nella Relazione Annuale insieme a un’analisi del Tasso di Attuazione delle Raccomandazioni.

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Tali relazioni (il Piano d’Azione e l’Analisi del Tasso di Attuazione delle Raccomandazioni) dovranno essere rese pubbliche e aggiornate annualmente affinché l’impresa risulti adempiente a quanto attualmente prescritto dal recepimento della Direttiva 1791/2023.

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Di seguito un elenco dei minimi adempimenti richiesti dalla bozza di recepimento della Direttiva 1791 e relativa interpretazione delle Commissioni di lavoro, riguardanti il Piano di Lavoro:

  • dovrà essere “concreto e fattibile”;

  • dovrà contenere le raccomandazioni in materia di efficientamento energetico definite “tecnicamente o economicamente fattibili”;

  •  dovrà essere trasmesso agli organi di controllo dell’azienda (management / amministratori);

  • dovrà essere pubblicato nella Relazione Annuale unitamente al Tasso di Attuazione;

  • dovrà essere aggiornato annualmente.

La pubblicazione della documentazione di cui sopra avverrà in coerenza con il diritto UE e nazionale, nonché con la tutela di segreti commerciali dell’impresa soggetta all’obbligo.

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